I primi campi in Italia sono stati fatti a Bologna nel 1991, tuttavia la sua diffusione nel resto della nazione fu molto discontinua e non ebbe sviluppo in quegli anni. Da qualche anno però vi è stata una grande ripresa specie nella città di Roma, data la sua similitudine con il tennis da sempre popolarissimo nella capitale, dove negli ultimi anni sono stati montati quasi cento campi: questo sta spingendo la diffusione pure in altre parti d’Italia. Nel 2016 anche a Taranto viene installato il primo impianto di paddle a Lama: una località, quella tarantina, che ha sempre fatto del tennis uno sport di primo interesse, come insegnano le tenniste pugliesi (in particolare Flavia Pennetta e Roberta Vinci).

Si pratica su campi divisi in due da una rete come nel tennis, sport dal quale il paddle tennis deriva: a differenza di quest’ultimo però vengono utilizzate delle racchette più piccole e a piatto pieno con forellini, ossia non incordato. La palla utilizzata può essere molto più soffice di quella del tennis, oppure uguale: dipende dalle categorie dei giocatori. La dimensione del campo da gioco è meno della metà di un campo da tennis. Il punteggio adottato è identico a quello di tennis.